mercoledì 7 marzo 2007
martedì 6 marzo 2007
Così recitava il più grande poeta italiano del secolo scorso, ovvero
Fabrizio De André.
Tutto il resto sono chiacchiere, il nostro è un mondo perfetto, l’unica
cosa imperfetta sono gli esseri umani, grandissimi per alcune cose, e quanto di peggio si possa immaginare da molte altre.
Si è trovato nel tempo alcune scuole di pensiero che tendevano e tendono a scremare dalle menti e dai cuori il male esistente, ma
si sbagliò e si continua a sbagliare il modo e l’interpretazione di esse,
usando gli stessi metodi di coloro che volevano combattere, ciò ha portato alle più grandi sconfitte.
Due di esse erano e sono il Messaggio di Cristo ed il Comunismo,
partite come movimenti di liberazione dal giogo dei “poteri del male”
e nel quale nome poi si sono compiuti atti contrari, alcune volte in buona fede, altre volte no.
La Liberazione dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo teorizzata dall’utopia comunista è diretta derivazione del messaggio dell’uomo di Betlemme, applicata al mondo moderno, rifiutandone poi la componente invisibile, quella dottrina per la quale esiste un essere superiore che ha
creato il tutto, e questo a causa delle centinaia e migliaia di anni nei quali le caste sacerdotali erano tutt’uno con il potere, assicurandone la sopravvivenza e non solo, ciò ha prodotto nei popoli il rifiuto totale di ogni aspetto della parola di Gesù Cristo, nella quale si trovavano i primi embrioni di Socialismo, come ad esempio quando si dice che “tutti gli uomini sono uguali”. Ma mi fermo qui.
Il libero arbitrio di cui disponiamo potrebbe portarci, come umanità, a livelli inimmaginabili di evoluzione, per ora ci porta a considerarci come individualisti e parassiti di tutto ciò che ci circonda, ancora adoperiamo la logica del branco, come quando difendiamo un territorio aggredendone un altro in maniera “preventiva”, con la scusa che in quell’altro “si annidano i nostri nemici”, mentre siamo noialtri che magari abbiamo messo in atto che questi esistano, e magari li abbiamo sovvenzionati ed aiutati contro un “nemico” precedente, per nostra convenienza miope.
Questa spirale è destinata a crescere sempre di più e velocissimamente, creando un “escalation” che può finire soltanto con un coinvolgimento
sempre maggiore di zone nella “Guerra Permanente”, ed attenzione, bastano pochi anni perchè questo avvenga, e sta avvenendo. Lo scontro di civiltà in atto si sta diffondendo ormai in quasi ogni angolo del pianeta
od almeno entra nelle menti e nei cuori con la paura, sapientemente usata quale strumento di coercizione attraverso l’uso spietato e capillare dei cosiddetti mezzi d’informazione, in questo modo si elimina ogni moto di autodeterminazione perché la paura prevale su ogni altro sentimento
ed impedisce di ragionare.
Ragionando si pensa, e se si pensa ci si accorge del vicolo cieco e si evita di lasciarsi andare, ecco perché le cronache imbastite 24 ore su 24 dai media sono pieni di delitti efferati, epidemie, attentati presunti, ruberie, etc. Il potere mira alla propria conservazione alimentando la paura del cambiamento, ed alle volte arriva a cambiare tutto perché nulla cambi nella sostanza. Ed infatti per questo Fabrizio cantava la più grande verità. “non ci sono poteri buoni”.
lunedì 26 febbraio 2007
.http://www.odradek.it/html/librerie/libreriaroma.html,
come si suol dire in questi casi..."intervenite numerosi"
lunedì 5 febbraio 2007
Ecco qui, preso da Gùgle, l'immagine di casetta nostra, con tanto di latitudine e longitudine. per la precisione
è quella di fronte il palazzo più grande della foto,all'angolo in basso a sinistra, quella con il giardino.
di fronte si vede il parco con la cavea e la pista di pattinaggio. poi ci sono io che prendo il sole in terrazza, ma vi risparmio lo shock.
giovedì 1 febbraio 2007
la vittoria all'amico Matteo Tassinari per il suo blog aperto da poco, vi invito a visitarlo al più presto è assai pregno di discussioni interessanti, un poco diverse da quelle che trovate qui, però non abbandonatemi, eh? Il link è questo: www.ilsatirosaggio.com.
E buon febbraio a tutti.
sabato 20 gennaio 2007
Ho letto dal blog di Ernesto Assante su Repubblica
Bellissimo, di quelli che spingono ad andare a sfogliare le vecchie agende...
(io le conservo tutte, con annotati gli spettacoli a cui ho assistito)
ho lasciato una traccia, e dato che ci conosciamo da decenni, mi sono firmato per esteso, senza nick come si usa lì.
Lo ringrazio a mia volta per avermi citato in una sua risposta.
Sapete, una volta, tanto tempo fa mi regalò un bellissimo siamese della sua cucciolata, felice e senza patente presi ben 4 autobus da casa sua con il micino in gabbietta, tra i commenti di bambini,vecchiette etc. dopo due ore di viaggio arrivammo distrutti ma felici a casa, io ed il micio, la notte saliva sul cuscino e la mattina me lo ritrovavo a fianco, per fortuna al tempo ero singolo, altrimenti le litigate si sarebbero sprecate.
A proposito, ora è arrivato Bartolomeo, un magnifico Sacro di Birmania incrociato con un Ragdoll, ha circa un anno e mezzo, è arrivato per conto suo ed ha scelto bene, devo dire.
martedì 16 gennaio 2007
I musicisti dovrebbero vivere cento anni, anche per non lasciarci quel senso di vuoto incolmabile
causato anche dalle loro opere. Come nel caso di Fabrizio De André di cui pochi giorni fa è ricorso
l'anniversario della dipartita, sempre troppo presto, come spesso succede.
venerdì 12 gennaio 2007
ho creato anche un blog per l'associazione di cui sono consigliere
martedì 9 gennaio 2007
giovedì 4 gennaio 2007
Voglio ringraziare ancora chi è passato di qui, dato che in un mese abbiamo tagliato il primo traguardo delle *100* visite, è un buon risultato, per un blog come questo, sono molte le impressioni positive che ho riscontrato, e per fortuna anche qualche osservazione che mi son state utili assai.
Grazie per tutte le mail in privato che ho ricevuto, tutte assai simpatiche e propositive.
Notizia: la prossima mostra di fotografia la terrò in febbraio, sabato 24 alle ore 18 presso la libreria Odradek in via dei Banchi Vecchi, e rimarrà esposta per una settimana, fino al venerdì successivo, inderogabilmente. Vi aspetto numerosi. Ancora auguri, dato che siamo, seppur per poco, in tempo di feste., baci diffusi.
sabato 23 dicembre 2006
Pensierino per le feste.
sabato 16 dicembre 2006
scusate ma sono uno di quelli che preferisce il suono dinamico,
suonato, non artificiale.
Insomma credo, e da ex dj posso parlare con cognizione di causa, che
il vero musicista sia colui o colei che non assembla ma crea dal
nulla. (e non venitemi a parlare di un dio qualunque per questo) un
campionatore ha bisogno di una mano che taglia e cuce,sul lavoro fatto
da altri, un pianoforte, un sax, una chitarra, sono altre cose.
Per questo e non per senilità incipiente continuo a vedere concerti,
avete mai visto la differenza tra un gruppo di gente che suda sul
palco e l'algida posa dei gruppi sul palco e la loro fissità
monocromatica sugli schermi da 15 inch dei portatili?
Avete mai fatto
caso alla differenza tra un Kraftwerk e gli ambient-alisti odierni?
Sempre elettronica è, ma una con è l'anima e gli altri solo piacevole
ascolto, pur con bravura, ma senza la scia dei veri maestri
del suono.
Ne ho visti tanti on stage, ma lo spettacolo dov'è? Tanto
vale starsene borghesemente in cuffia magari in poltrona.
"non musicista", gran bella autodefinizione,
un conoscitore ricorderà come essa sia stata coniata da Brian
Eno, uno dei miei riferimenti totali, assoluti.
dal glam dei Roxy Music alle registrazioni dei
suoni dei formicai ed oggi alle suonerie dei Nokia, sembrerà strano
ed una svendita del genio alle multinazionali ma per uno sperimentatore
non è così, a mio parere.
E' sempre stato avanti di un palmo, ed anche
il termine di "Ambient" è suo, da "Music for films" e "Music for
airports" fino alle videoinstallazioni con laser, ha sempre usato la
tecnologia più avanzata per creare impatti sonicovisivi di assoluta
suggestione.
Liberarsi dal cd e dai vari supporti fisici per
abbracciare l'evanescenza di una immersione nella totalità del suono è
quanto di meglio si possa immaginare, un giorno non ci sarà bisogno di
comprarsi i costosi oggetti nelle rivenditorie di musica, ma l'avremo
intorno a noi come un aura che ci avvolgerà, mentre passeggiamo
per le strade del centro, magari tagliando fuori i suoni del mondo che
ci circonda. tutto frutto di un oggettino leggerissimo e potentissimo
che porteremo alla cintola. I Kraftwerk sono dei catastrofisti della
tecnologia, nel senso che mettono in guardia dagli abusi del potere
che può sfruttarla a fini di potere e distruzione.meritano i più grandi elogi,
come pionieri.
Discorso a parte
merita il vinile, oggetto ricco di fascino ed oggetto di culto ed
affezione, con un che di sacrale, nella sua splendida artigianità, che
richiedeva attenzione nell'uso e concentrazione dell'ascolto.
Senza
parlare poi, dell'evento che costituiva una nuova uscita delle nostre
band preferite, era arte nelle copertine, ed i migliori grafici e
fotografi hanno creato dei veri quadri,insomma la si studiava nei
minimi particolari, la si girava infinite volte con un piacere quasi
fisico, un coinvolgimento ed un amalgama dei sensi.
i campionatori sono ottimi
strumenti, io punto l'indice sull'uso anzi l'abuso da parte di
molta gente che poi hanno la presunzione di elevarsi a musicisti,
solamente sostituendo le basi etc. Cosa che fece con maestria ed in
modo eccezionale Grandmaster Flash con la sua "Wheels on steel" ma non
va bene che dopo decenni si faccia ancora queste cose, subentra la
noia e non si crea, si copia. In questo modo si rischia
l'atrofizzazione dei neuroni, invece si deve farli lavorare, e sodo.
Abbracci.


















